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Convegno: il problema mente-corpo |
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Thursday, 09 February 2006 |
kjl
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Wednesday, 07 July 2004 |
the dirty five
cinque regole per una comunicazione solidale
1. Il riferimento all’esperienza biografica è sempre presente,
indipendentemente dal tipo di discorso.
2. Le affermazioni dell’altro vengono accolte come espressione del suo sé
e delle sue credenze. Ciò significa che la comunicazione si discosta
dall’opposizione di tesi in competizione per una verità che escluda la verità
dell’altro.
3. L’ascolto dell’altro è aperto, il che significa che tende a sospendere
ogni interpretazione sostitutiva del tipo “Quel che ho sentito è solo una
copertura di qualcos’altro”.
4. Il contributo e la restituzione di chi ascolta tendono a esprimersi
come un’offerta anamorfica, il che significa la possibilità che il diverso
punto di vista scopra altri aspetti di ciò che si è detto, e che questi altri
aspetti possano essere liberamente presi in considerazione, o trascurati, da
chi guida l’incontro.
5. La tentazione della distruttività nella contrapposizione confutativa
deve essere sospesa e riesaminata autoanaliticamente e in silenzio.
Da Appunti biografici di un praticante di Romano Madera in La filosofia come
stile di vita di R.Madera e L.V.Tarca (p. XXVI, XXVII) |
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